Gianluca Sambuchi (Founder) nasce a Roma durante quell’ottima annata che fu il 1991. Cresce in una villetta modesta in periferia, fra Lego, film di genere e controsensi familiari. Sbarca in età utile alla prima facoltà disponibile di psicologia, con la semplice necessità di voler cominciare a comprendere qualcosa in più, non importava cosa, purché fosse qualcosa.

Senza mai abbandonare il cinema, grande compagno di viaggi nei meandri della sua celata emotività riesce a creare un interessante cocktail, agitato, non mescolato, fra la psicologia e i film, focalizzandosi in particolare sulle emozioni.

Il rapporto fra queste due branche è così forte da indurlo a costruirci la sua tesi di laurea, un’analisi dettagliata dei meccanismi neurali, inconsci e cognitivi che intervengono nei processi d’identificazione filmica. Un vero e proprio Doc del cinema che farà delle emozioni il suo ritorno al futuro.

Daniele Pace (Co-Founder), regista, sceneggiatore e scrittore, nasce nella periferia di Roma e non perde tempo per addentrarsi sin da piccolo nel mondo del cinema. Cresciuto con latte e Carpenter inizia a scrivere i suoi primi racconti intorno ai 12 anni.

Col tempo, tra anni a lavorare in una delle videoteche più famose della zona nord di Roma, scuole del cinema ed esperienze americane, compie i suoi primi lavori: il libro “Controtempo” da cui è stata tratta la sceneggiatura omonima, i primi cortometraggi tra cui l’imminente “Beyond Us” che gli ha portato il primo riconoscimento come miglior regista al Los Angeles Horror Competition, la sceneggiatura del film “Hope” in uscita nel 2016 e diretta da Giorgio Bruno.

Tutto per questo giovane regista ha sempre ruotato intorno alla magia del cinema e all’emozione che si prova a riempire di parole una pagina bianca.
Per Daniele il cinema è sicuramente il suo unico e più spontaneo “mood”!